Test di Biorisonanza

Test di Biorisonanza

Rientrano nella definizione, tutte quelle metodiche della medicina non convenzionale, diagnostiche e terapeutiche che permettono di studiare il corpo umano dal punto di vista elettromagnetico.
Così come nella medicina accademica si utilizza la Risonanza Magnetica Nucleare che appunto sfrutta le modificazioni elettromagnetiche cellulari, dando una immagine “morfologica”, nella medicina non convenzionale si eseguono i test di biorisonanza o bioelettronici che danno informazioni su “come funziona” il corpo umano.
Negli anni si sono sviluppati diversi test bioelettronici. Tra i più noti bisogna annoverare il VEGA test, il MORA test, altri e comunque tutti di derivazione dal capostipite EAV (elettroagopuntura secondo Voll).
L’EAV nasce negli anni ’40, dalle intuizioni del dottor Reinhold Voll medico omeopata esperto agopuntore, il quale volendo misurare con un galvanometro sui punti di agopuntura, rivelò la presenza di elettromagnetismo.
Praticamente si poteva misurare l’energia elettromagnetica che scorre nei canali e vasi di agopuntura, riuscendo così a mappare le anomalie dei segnali strettamente correlate agli organi e loro patologie.
Il dottor Voll che ereditava dalla agopuntura cinese circa 365 punti, negli anni della sua attività, ne scoprì ben 700 lasciando ai posteri una mappattura del corpo e delle sue funzioni di circa 1000 punti.
Negli anni ’80 il geniale dottor Douglas Leber naturopata californiano, ne scoprì altri 1000 per un totale di 2000 punti.
Oggi grazie ai sistemi informatici e alla tecnica messa a punto dal dottor Leber, detta EAVI, dove “I” sta per integrata dalla Kinesiologia e dalle fiale test del dottor Schimel (Vega test), possiamo in maniera indolore e a tutte le età, studiare minuziosamente le funzioni del corpo umano e stabilirne le cause di malattie nonchè le terapie più appropriate.