Medicina Sistemica

Medicina Sistemica

La medicina sistemica vede l’essere umano come insieme complesso di cellule tra loro funzionalmente interconnesse, integrate e organizzate in diversi livelli.

La vita e la salute sono il risultato di una condizione di stabilità dinamica, grazie alla capacità di adattarsi costantemente agli stimoli ambientali interni ed esterni e di mantenere la stabilità dei sistemi fisiologici per mezzo del cambiamento. 

La risposta adattativa allo stimolo stressogeno ambientale (cibo, respiro, relazioni con ecosistema, dialogo interiore, rapporti sociali) si basa sui fisiologici meccanismi di reazione infiammatoria che comportano sia variazioni dell’assetto neuroimmunoendocrino sia influenze sui processi metabolici di produzione energetica e di ricambio plastico con modificazione nel tempo anche dello stato nutrizionale. In risposta alle sfide dell’ambiente la reazione infiammatoria può assumere caratteri fisiologici (stato allostatico o carico allostatico) oppure disfunzionali (sovraccarico allostatico) sia in sede locale che a livello sistemico (infiammazione cronica sistemica di basso grado). Se accade che uno stimolo stressogeno persista oppure che molteplici stimoli deboli si sommino nel tempo, la reazione infiammatoria cronica comporta progressive alterazioni flogistico-metaboliche e dello stato nutrizionale. 

Esempi di flogotipologia possono essere rappresentati dall’interessamento cronico del Sistema NeuroImmunitario, del Sistema Immunitario delle Mucosa, del Sistema del Ricambio e Depurazione, dei Sistemi Vascolare e Metabolico. Esempi di alterazione cronica dello stato nutrizionale sono costituiti da biotipi disnutrizionali acidificato, ossidato e carenziale. In assenza di autoguarigione spontanea e/o interventi terapeutici riabilitativi, la persistenza cronica di uno o più di questi stati induce nel tempo una condizione degenerativa. 

Il modello di riferimento diagnostico è direttamente correlato alla identificazione della fase di reazione e regolazione infiammatoria, espressione biologica opportuna ma talvolta eccessiva e persistente della capacità di adattamento allo stress. 

La Medicina Sistemica non si limita ad operare sulla fisiologia periferica o sul “tipo” di elementi del sistema (struttura genetico-costituzionale), ma propone interventi “sistemici” in grado di agire sui processi: interazioni con l’ambiente (metabolismo), adattamento (sistema psiconeuroimmunoendocrino), relazioni (apprendimento, emozioni e modello cognitivo), input esterni (stressori) ed energia fornita (alimentazione, respirazione).

Il fine è riabilitare la capacità reattiva (metabolica, strutturale, energetica) e di recuperare la capacità di regolazione adattativa (psiconeuroimmunoendocrina). 

Utilizza strumenti terapeutici, in collaborazione con Medici professionisti, integratori e nutrizione terapeutica (sostanza biochimica), farmacologia ipomolecolare di segnale (sostanza biofisica), terapia di informazione (sostanza quantistica), comunicazione operatore-paziente (sostanza di relazione) e counseling (sostanza dell’intenzione: consapevolezza e responsabilità del guarire). 

NUTRIZIONE SISTEMICA: VALORE TERAPEUTICO DEL CIBO E NUTRIZIONE REGOLATIVA SISTEMICA

L’essere umano rappresenta una “community” di cellule, organi, apparati e sistemi tra loro interconnessi in collaborazione e comunicazione continua, al fine di sopravvivere e soddisfare i bisogni viali di ordine superiore. Una Community fondata sulla capacità di adattarsi (omeostasi) agli stressori ambientali e interpersonali. Un elevato carico di stressori possono provenire dalla quotidiana assunzione di alimenti. 

Tossici presenti nei cibi, bassa densità nutrizionale, cibi “fast” e scadenti, stress allergico alimentare, bioritmi alterati di assunzione di alimenti, disregolazioni del comportamento alimentare, rappresentano solo alcuni dei determinanti etiopatogenetici di origine nutrizionale in grado di indurre rapidamente sovrappeso, perdita di energia, squilibri endocrinoimmunitari, infiammazioni croniche, degenerazioni tissutali e invecchiamento precoce. Stati infiammatori cronici e disnutrizionali come risultato di stress cronico alimentare. 

Negli ultimi decenni, nonostante gli indubbi miglioramenti ottenuti dalla terapia farmacologica nelle patologie acute, si osserva un notevole incremento delle patologie infiammatorie croniche, caratterizzate da deficit della reattività metabolica e della capacità regolativa con una preoccupante tendenza evolutiva verso la degenerazione piuttosto che verso l’autoguarigione. 

A livello strategico una singola e lineare indicazione di cura, anche dietetica, non è sufficiente a risolvere malesseri complessi e diversificati in ragione di un contesto biologico sistemico fortemente individualizzato.

Evidente la necessità di intervenire con strumenti di couseling e riequilibrio in sintonia con la “logica” naturale del ripristino della reazione metabolica e della regolazione psiconeuroimmunoendocrina, che comprendano innovative strategie dietetiche basate sulla visione e i metodi della Nutrizione Sistemica in sinergia con integratori e fitonutraceutici efficaci ad azione riabilitativa sistemica. 

MENONOVEPIUSEI NUTRIZIONALE: VITA FETALE, PERIODO PERINATALE FINO A 6 ANNI DOPO LA NASCITA 

Pensieri, comportamenti, alimentazione, tossici chimici possono influenzare l’espressività del DNA GENICO attraverso modificazioni di natura EPIGENETICA in prevalenza nella vita fetale ma anche nella vita adulta. 

Duke University School of Medicine 

Esplora le interconnessioni tra il primo periodo di vita, la salute, i tratti personali, l’evoluzione flogotipologica, gli stati nutrizionali. 

  • Il concepimento e l’eredità genetica 
  • Qualità della vita fetale (esposizione tossica, traumi)
  • Alimentazione in gravidanza (densità nutrizionale)
  • Parto (passaggio dal canale del parto/cesareo)
  • Allattamento (materno/artificiale)
  • Svezzamento (proteine immunostressogene/carenze)
  • Qualità della nutrizione postsvezzamento e prima infanzia
  • Vaccinazione e terapie farmacologiche 
  • Presenza amorevole e costante dei genitori (“parenting”)
  • Esempio genitoriale (traumi emotivi/neuroni a specchio, gusto, stile alimentare)

Tutto come strumento strategico Predittivo e Preventivo.