Consapevolezza

Consapevolezza

“Tutte le volte che chiudete gli occhi i maestri invisibili aprono le porte della vostra coscienza e vedete le strade dell’infinito. Li non avete nulla da difendere e nessun confine vi può fermare”. Goethe

I due aspetti della realtà

Noi tutti siamo abituati a pensare che qualcosa esiste solo se possiamo vederla, toccarla e misurarla. Questo fa parte del nostro modo di vedere le cose ed è automatico, tanto che ci riesce difficile pensare che esistano realtà diverse da quelle che comprendiamo con la nostra parte razionale. 

Carlo Rubbia, il noto scienziato italiano, afferma che il rapporto tra quanti energetici, il che vuol dire fotoni, e particelle di materia, il che vuol dire nucleoni, è di circa un miliardo a uno, per cui la materia del mondo visibile è solo la miliardesima parte dell’universo realmente esistente. Questo ci fa capire che quello che noi vediamo non è la realtà ma solo una sua piccolissima parte. 

Secondo un fisico chiamato Korsacov la nostra realtà è divisa in parti come una torta. Di questa torta, un ottavo corrisponde al mondo visibile, quello che noi vediamo, sette ottavi invece è tutta l’altra parte del mondo che esiste ma che noi non riusciamo a vedere. 

Realtà visibile: 1/8 della realtà esistente 

  • 5 sensi (gusto, tatto, olfatto, vista, udito)
  • Corpo (le sensazioni e le percezioni)
  • La nostra parte razionale 

Realtà invisibile: 7/8 della realtà esistente

  • I sentimenti
  • I pensieri
  • Le emozioni
  • I sogni
  • Le relazioni con gli altri
  • L’istinto
  • La malattia 

La sofferenza, il disagio, la malattia ci dà messaggi, si esprime oltre la nostra volontà. Dobbiamo cercare l’Unità in noi stessi, far si che i 7/8 della realtà diventino consci e trovare il modo per rendere consapevole ciò che già esiste in noi ma che ancora non riusciamo a vedere. 

Significa darsi l’opportunità di cambiare il punto di vista, cambiare atteggiamento, cambiare il modo di vedere le stesse cose. Rimaniamo nelle stesse dinamiche di sempre, nelle stesse problematiche con gli stessi sintomi perchè non riusciamo a cambiare atteggiamento, la visuale rispetto alle solite cose della vita. 

L’importante non è tanto cambiare la realtà ma il modo di viverla, il modo di interagire, il modo di accettarla. 

E allora cos’è la consapevolezza? È il rendersi conto di quello che noi stiamo facendo, di come noi stiamo vivendo per cui poi stiamo creando quello che abbiamo, quello che abbiamo è l’effetto di quello che noi siamo. Questa è la verità. Quindi se voglio eliminare o al limite cambiare quello che ho devo permettermi di cambiare quello che sono.